Bibbona, Alta Val di Cecina, Volterra e San Gimignano: con la terza tappa, scivoleremo lungo la Costa degli Etruschi, spingendoci poi nell’alta Val di Cecina. Sarete molto combattuti tra l'indossare il costume ed il godervi le spiagge di sabbia o di roccia oppure, ancora, tra l'allacciare le scarpe da ginnastica e scoprire i piccoli borghi storici!

Le 4 tappe che compongono l'itinerario intero si articolano sulla costa ed all’interno della Toscana: si inizia da Carrara, per attraversare le Colline Pisane, scivolare sulla Costa Etrusca, sino alla Maremma.

Durata: 7 giorni, da Carrara a Grosseto
Quando andare: ideale primavera, estate e autunno.
Cosa portare: bicicletta, scarpe comode e costume da bagno.
Adatto a tutta la famiglia e agli amanti della buona tavola.
Animali ammessi in ogni struttura.

DOVE SOSTARE

Dove sostare con il camper, la caravan o la tenda: Agricampeggio Nonna Stella

Per questa tappa vi suggeriamo l’Agricampeggio Nonna Stella situato a Bibbona (LI), aperto tutto l’anno; si tratta di una struttura ideale per le famiglie di camperisti e campeggiatori che vogliano trascorrere le vacanze in campagna, a poca distanza dalla Costa degli Etruschi. Le piazzole sono tutte attrezzate con energia elettrica e con colonnina di acqua potabile. L’agriturismo, oltre ad accettare gli animali gratuitamente, mette diversi servizi a disposizione, sempre gratuitamente: piscina con solarium, piscina baby, campo da calcetto, campo da bocce, campo da volley, parco giochi, bagni (anche per persone diversamente abili), wi-fi, locale lavaggio stoviglie e lavaggio biancheria, una piccola cucina a gas, lavatrice a gettoni, due frigoriferi comuni e un piccolo bar/spaccio dove si possono acquistare i prodotti della terra come olio extra vergine di oliva, confetture extra di frutta, frutta e verdura.

All’interno dell’agriturismo c’è anche una zona dedicata al Glamping dove è possibile affittare maxitende o bungalow; inoltre a pochi passi dalle piazzole è possibile raccogliere direttamente e gratuitamente dall’orto i prodotti di stagione disponibili per il consumo familiare in loco.

Agricampeggio Nonna Stella - tel: 328 3296532 - Whatsapp: 328 3296532 - Cell. Stefania: 328 9467220 - web: www.nonnastella.it

COSA VEDERE E DOVE ANDARE DUE GIORNI NEL CUORE DELLA TOSCANA

IN SELLA A BIBBONA E CASTAGNETO CARDUCCI PASSANDO DA BOLGHERI

Incastonata in un ambiente naturale, di rara bellezza, Bibbona ha il fascino dell’antico borgo medievale, immerso nel verde dei boschi e della campagna: potrete raggiungerla in bicicletta partendo proprio dall’agriturismo Nonna Stella e la suggeriamo come tappa prima di dirigervi al mare per godervi il sole.

Già nota in epoca villanoviana e successivamente etrusca, Bibbona è adagiata su un basso colle ed esprime la classica struttura architettonica dell’antica fortezza abitata. Nel centro storico, dove si intersecano caratteristici vicoli e piazzette medioevali, si trova la Pieve di San Ilario, risalente al XI secolo, dall’originale forma a trapezio. La chiesa conserva una parte originaria, di periodo romanico; all’interno si trovano due antiche acquasantiere di marmo ed un prezioso dipinto, "La Madonna del Rosario".

La chiesa rinascimentale di Santa Maria della Pietà, dalla pianta a croce greca e costruita alla fine del ‘400, è situata proprio all’ingresso del paese; all’interno della chiesa sono conservate la Pietà, tempera risalente al quattordicesimo secolo, una raffigurazione della Trinità ed arredi in marmo del XVII secolo. Sulla facciata della chiesa di San Giuseppe (1589) il portale d’ingresso è sormontato da uno stemma dell’ordine vallombrosano che testimonia l’antica presenza dei monaci in città.

Una volta conclusa la visita del centro abitato scivolate verso la Marina, chiamata anche Marina del Forte, nome derivante dal Forte di Bibbona, eretto nel 1785 come punto di avvistamento e di difesa costiera dalle invasioni dei pirati. Qui abbandonatevi sul litorale, che comprende ampie spiagge di sabbia fine, i tipici tomboli che proteggono le zone coltivate dell’interno dal vento marino e la macchia mediterranea con le caratteristiche dune. I tomboli, che si sono formati nel secolo scorso, hanno la funzione di riparare le zone coltivate dell’interno dai venti marini e sono costituiti da una bassa vegetazione che separa la spiaggia dall’entroterra. Marina di Bibbona è posizionata al centro di due splendide pinete che abbracciano il litorale verso nord fino a Marina di Cecina per poi arrivare a Campiglia e Rosignano e verso sud fino a Marina di Castagneto Carducci. La pineta è il luogo ideale per trascorrere giornate al fresco della folta vegetazione, organizzare divertenti pic-nic o passeggiare nelle stradine in bici, a piedi o a cavallo. Proprio in bicicletta potrete raggiungere i borghi di Castagneto Carducci (arroccato in collina) e Bolgheri, che potrete raggiungere percorrendo il famoso “Viale dei Cipressi”, celebrato anche dal Carducci nella poesia “Davanti a San Guido”, un suggestivo percorso di 5 km costeggiato da cipressi secolari. Accedete a Bolgheri oltrepassando le mura dell’antico castello: la visita del borgo non prende molto tempo, ma è così piacevole che sarebbe un peccato non gustarla in tutta calma. Potrete passeggiare infatti tra le botteghe di prodotti locali (il vino qui la fa da padrona!) e non lasciatevi scappare la possibilità pranzare in uno dei ristoranti del centro, dal costo solitamente un po' elevato ma dalla qualità altrettanto alta!

Castagneto Carducci invece è più vicino al mare, tanto che lo si può intravedere all’orizzonte dai tanti punti panoramici che ci sono in città. Il centro di Castagneto Carducci è piuttosto piccolo e raccolto, ma molto vivo grazie alle numerose botteghine in Piazza del Popolo, dove poter entrare a curiosare ed acquistare prodotti tipici ed oggettistica.

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ALTA VAL CECINA E VOLTERRA

L’Alta Val di Cecina dista pochi chilometri dall’agriturismo Nonna Stella ed è un territorio pieno di fascino che occupa la parte meridionale della provincia di Pisa.

Le terre di Pisa sono una zona ricca eventi, di tradizioni, di beni storici artistici archeologici e paesaggistici che hanno ispirato pittori e letterati. I filari di cipressi, gli oliveti ed i vigneti tipici della campagna toscana si alternano a dolci colline che incastonano, come una perla, Volterra. In effetti si tratta di un vero gioiello di arte etrusca romana e medioevale alla quale abbiamo dedicato più pagine sulle nostre guide Vivicamper: arroccata su un alto Colle, domina la Valle fino al mare.

Qui ogni civiltà ed ogni periodo storico hanno lasciato delle tracce significative con monumenti creazioni artistiche di alto livello e incomparabile fascino. Volterra è un borgo quasi perfettamente conservato nel suo aspetto antico ed è completamente circondato da mura medioevali risalenti al XIII secolo. Vi consigliamo di camminarci nelle ore più fresche quando il sole colora la pietra in modo “gentile”.  Quella pietra che forma le case, le strade, le torri, i palazzi e le mura e da cui affiorano conchiglie di rara bellezza. Si tratta dell'alabastro, che è anche la principale forma di artigianato della città. Impossibile restare immuni e riuscire a non comprare nemmeno un oggetto, piccolo o grande, di alabastro; oggi il centro è ancora più noto grazie al noto film sui vampiri "Twilight". La Volterra che conosciamo però nella saga cinematografica è un pò diversa, perchè solo in pochi sanno che in realtà molte delle riprese sono state girate sia nel borgo di Montepulciano che a San Gimignano.

Iniziate a visitare il borgo dalla Piazza dei Priori Volterra dove si affacciano il Palazzo dei Priori e il Palazzo Pretorio. Proseguite sino al Duomo, risalente all’età medioevale, che custodisce la suo interno il Battistero del XIII secolo con base ottagonale, in marmo bianco e verde scuro.

Lasciate ora il Duomo per raggiungere l’imponente Fortezza Medicea, sorta per scopi difensivi e che oggi è una prigione; potrete poi esplorare il Museo che racconta il primo soccorso in paese e l'importante Sito archeologico...

SAN GIMIGNANO

Non meno affascinante è San Gimignano, nota anche come “città delle torri” per via proprio delle numerose torri, che fanno pensare...grattacieli del Medioevo!

Delle settanta risalenti al Medioevo, oggi ne sono rimaste 13: le case-torri non erano solo un elemento di prestigio (nota era la corsa ad avere case-torri sempre più alte, segno distintivo del ceto sociale di appartenenza, oltre che delle ricchezze di famiglia) ma avevano anche ben più radicati motivi pratici. Il primo è senza dubbio quello difensivo.

Le case torri, collegate tra loro da ponti, rappresentavano un sistema assai sicuro di passare da una casa-torre ad un’altra amica senza dover affrontare la strada, spesso frequentata da persone poco raccomandabili o con le quali si potevano avere conti in sospeso quali, ad esepio, faide familiari o di potere.

Un altro motivo della loro diffusione pare che fosse legato al mondo dell’industria tessile: in questi ambienti, infatti, venivano usati coloranti a base di zafferano e per fissare bene il colore era necessario tenere le stoffe al riparo dalla polvere  e dal sole; non disponendo di spazi idonei per stendere i tessuti si costruirono case sempre più alte.

Patrimonio Unesco, San Gimignano è un paese rimasto quasi intatto dalla fine del Trecento ad oggi, come si può ben constatare dai dipinti dell’epoca (come ad esempio la tavola di Taddeo Bartolo, al Museo civico di San Gimignano).  Per la bellezza dell’architettura, per il fascino dell’atmosfera del borgo, per gli straordinari paesaggi delle campagne circostanti e per il vino prodotto (con relative degustazioni), San Gimignano è uno dei luoghi in Toscana più visitatine amati. Il borgo è sempre indimenticabile, ma lo diventa ancor di più in due specifici momenti della giornata, il tramonto e la mattina quando, come nella maggior parte dei borghi di impianto medievale, la luce crea i suoi migliori effetti...

Il cuore di San Gimignano è la confluenza delle tre piazze delle Erbe, del Duomo e della Cisterna, circondata dalle celebri case torri medievali; per un panorama davvero suggestivo vi consigliamo di salire alla rocca di Montestaffoli, in via Quercecchio.

DOVE MANGIARE A SAN GIMIGNANO

Se cercaste un locale ove degustare i sapori tipici ve ne consigliamo due:  il Ristorante Carabaccia in Piazza XX Settembre, 5, tel. 058886239 e La taverna del Granducato, in Piazza Martiri di Montemaggio, 5.

Per una degustazione di vini e un aperitivo ecco invece altri nominativi: la Pizzicheria di Mauro e Marina in Via S. Matteo, 31, tel. 0577941941 e L’Enoteca Gustavo in Via S. Matteo, 29, tel. 0577940057.

Se foste invece golosi di gelato è assolutamente da non perdere una tappa presso la pluripremiata Gelateria Dondoli, che trovate in Piazza Della Cisterna, 4.

COSA METTERE IN DISPENSA DEL CAMPER O DELLA CARAVAN

Il territorio è famoso per la carne bovina di Chianina (non a caso a Bibbona a fine agosto si svolge la Fiera della Zootecnica) per cui non fatevi scappare l’occasione di degustare una bistecca di carne Chianina. Potete acquistarla sulla strada per Volterra presso la macelleria “Da Nicola” in Piazza de Larderel 28, loc. Pomarance - tel. 347 783 2018.

Per assaggiare uno squisito miele potete invece cercare il Nettare di Capraia, un miele millefiori di consistenza fluida, dal colore ambrato e dal profumo è aromatico; si tratta di un miele dal gusto leggermente floreale e un sapore quasi amaro, dovuto alla presenza del cardo. Lo si trova nelle piccole botteghe di Bibbona o di Cecina.

COSA ORDINARE A TAVOLA

Non potete farvi sfuggire la palamita, un  tipo di pesce dalla carne bianca presente nel Parco dell’Arcipelago Toscano che, in genere, viene conservato sottolio a filetti in un recipiente di vetro ricoperto con olio extravergine di oliva, grani di pepe, alloro e peperoncino. Un ottimo antipasto o aperitivo.

La Ribollita è uno dei piatti più tipici e conosciuti della tradizione toscana realizzato con una grande varietà di verdure. Ha un'origine contadina, sia per il metodo di cottura che per la sua composizione. Il suo nome significa infatti “bollita di nuovo”: per preparare questa specifica zuppa di verdure (che, tra gli altri ingredienti, prevede cavolo nero, verza e fagioli), gli ingredienti vengono disposti a strati alterni con pane raffermo; la pietanza viene lasciata poi riposare per un giorno e, per diventare Ribollita, deve essere aappunto bollita nuovamente, per essere servita calda con un filo d'olio. 

E per finire vi è anche la Schiaccia Campigliese, un dolce croccante di colore giallo chiaro e di forma rotonda che si consuma come dessert, accompagnato da vino bianco o dall'immancabile vin santo. Per la realizzazione vengono impastati farina, uova, strutto, zucchero, pinoli e limone.

Il piatto nasce da un'antica leggenda: si racconta che nel Quattrocento, in occasione dell’assedio a Piombino da parte di Alfonso I Re di Napoli, anche Campiglia fu invasa in quanto roccaforte delle Repubblica Fiorentina; venute a scarseggiare le provviste, alcune donne impastarono le poche uova rimaste con la farina e lo strutto.

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