Alla scoperta del Cilento - Pollica e dintorni - Paestum

Tra archeologia e mare

Il Cilento è un'area della meravigliosa Campania, una terra ricca di testimonianze storiche, di tradizione e dove l’ospitalità rappresenta solo uno dei motivi per cui sceglierla!

Ecco quindi un itinerario ideale, con le informazioni che possono essere utili per assaporare - al meglio - questa Terra; in questo secondo articolo ci sposteremo verso l'intima Pollica con le "sue" vicine località di mare e l'imponente sito archeologico di Paestum. Ci troviamo sulla bellissima costa del Cilento, a metà tra Castellabate e Casalvelino: un angolo di storia che si specchia nel mare, conosciuto principalmente per il turismo balneare estivo anche se in realtà conserva e ancora affascina per la sua anima di borgo dell'entroterra...

POLLICA E DINTORNI

Il centro urbano di Pollica si sviluppa intorno alla Chiesa di San Nicola, risalente al XVI secolo, anche se i primi insediamenti sul territorio si fanno risalire addirittura all'ottavo secolo. Nello scegliere di visitare Pollica e la zona circostante consigliamo, da subito!, di non lasciarsi sfuggire neppure Acciaroli che, sin dalla metà del secolo XII, ha sempre costituito un importante snodo commerciale costiero con parecchie strutture recettive e che è la località più nota nel territorio comunale per via dell’importante porto turistico. Le sue origini sono da ricercarsi alla foce del torrente Mortelle, laddove esisteva un approdo naturale anche per le navi di grosso carico. Tale approdo rimase attivo fino al 14esimo secolo, quando venne distrutto per poi essere ricostruito nell'attuale sede di Pioppi.

Il borgo si raccoglie lungo il versante collinare con una struttura urbana tipica degli insediamenti difensivi: i nuclei abitativi infatti sorgono l'uno accanto all'altro, assumendo la forma di un unico corpo massiccio e solido; molto caratteristici sono alcuni angoli del paese impreziositi da antichi Archi e Torri.

Nella parte più bassa dell'abitato invece nel secolo scorso furono edificati i palazzi gentilizi, ma la vera ricchezza sta nel fatto che, ancora oggi, Pollica conserva la sua antica struttura urbanistica difensiva, soprattutto nei quartieri di San Biase e Valle, dove molte case si adornano di torri difensive, poste a guardia di massicce porte carraie.

Queste consentono il passaggio di una sola persona alla volta!

Inoltre non fatevi scappare una visita al castello dei Principi Capano, la pittoresca e possente Torre a pianta quadrata, che si erge su tre piani e che domina il piccolo centro abitato. Se poi amate la buona tavola e la corretta alimentazione, iI Castello ospita il Centro Studi della Dieta Mediterranea e l’Ecomuseo Dieta Mediterranea: cinque sono le sale espositive, con pannelli descrittivi e video, tra cui quella dedicata ai sensi, con installazioni per il gusto, il tatto e l’olfatto.

Pollica vuol dire anche non dimenticarsi del mare, rientrando il centro tra le prime 10 località di eccellenza turistica balneare italiana, premiato con ben 5 Vele Legambiente, con la bandiera blu e con quella verde.

Anche il Museo Vivo del Mare merita senz'altro una visita, ospitato com'è presso il castello Vinciprova di Pioppi con ben tre sale e dodici vasche che ripropongono gli habitat marini tipici delle Coste Cilentane. Sono quindi parecchie le motivazioni per visitare Pollica, ovviamente con il camper al seguito!

Ed ecco dove sostare con il camper in questa zona: a Castellabate, provincia di Salerno, troviamo infatti l’area attrezzata Campo dei Rocchi, www.campodeirocchi.it, ideale sia per camper caravan e tende e aperta da aprile a settembre; la struttura è CONVENZIONATA per i Soci Vivicamper

PAESTUM

Ci dirigiamo ora verso Paestum, la cui area archeologica è stata inclusa dall’UNESCO nell’elenco dei siti di interesse mondiale, da salvaguardare come patrimonio dell’umanità; essa rappresenta la 'tappa storica' del Cilento. Fu uno dei centri principali della Magna Grecia e le sue origini risalgono addirittura al Paleolitico, mentre le tracce più evidenti risalgono all’età del Bronzo, con la cultura del Gaudo. Spina-Gaudo è il nome della località vicino alla foce del Sele dove durante degli scavi nel 1944, fu individuata la necropoli. La cultura del Gaudo che si è sviluppata nel Sud Italia durante l'età del rame prese avvio proprio nell'area di Paestum, vicino al mare, per poi espandersi a ventaglio verso l'interno, come testimoniato dalle necropoli ritrovate a Mirabella Eclano, Eboli e Buccino.

Successivamente, intorno al 600 a.C., coloni greci provenienti da Sibari vi fondarono una città a cui diedero il nome di Posidonia: edificarono il grande santuario di Era poco a Nord, presso la foce del fiume Sele.

Alla fine del V secolo a.C. Paestum fu conquistata dai lucani, sotto i quali visse un periodo di prosperità e raggiunse la massima espansione territoriale; nel 273 a.C. i romani vi stabilirono una propria colonia, cambiando il nome della città con quello attuale. In età imperiale Paestum iniziò una lunga e progressiva decadenza, fino al definitivo abbandono, nell'VIII secolo, a causa dell'impaludamento della zona che la rendeva inospitale e inagibile alla vita quotidiana.

Cuore della visita a Paestum e la zona archeologica è il Museo, da cui si osserva la città nel suo antico splendore riportata solo parzialmente alla luce attraverso gli scavi archeologici: delimitata da imponenti mura (V-III secolo a.C.), ospita lungo la direttrice del cardo romano gli edifici principali, ovvero a Nord troviamo il tempio di Atena del 500 a.C., mentre al centro si estende l'area pubblica con l’Ecclesiasterion dove avvenivano le assemblee politiche e dove troviamo il foro con il comizio, il tempio della Triade Capitolina (Capitolium) e la Basilica.

Alle spalle del Foro ecco l’Anfiteatro (I secolo a.C.) e un ginnasio ellenistico con una grande piscina. A sud era situato il grande santuario urbano di Era, con due magnifici templi dedicati alla dea, del 540 ca. a.C., e quello chiamato “di Nettuno”, del 460 a.C. I due templi, insieme a quello di Atena, costituiscono un complesso eccezionale, molto ben conservato e che testimoniamo uno dei più alti esempi dell'ordine dorico in Occidente.

A ovest sono emersi dagli scavi, vari isolati dell'impianto ortogonale, con abitazioni di età ellenistico-romana. Prospiciente ai templi, trovate il Museo archeologico nazionale di Paestum e merita assolutamente una tappa dedicata a scoprirne il contenuto, magari insieme ad una guida. Fondato nel 1952 è articolato in varie sale: accoglie preziose testimonianze della vita quotidiana e dell’attività artistica e artigianale della città greca e poi della colonia latina, ma ciò che vi toglierà il fiato saranno le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore e diversi frammenti di pitture funerarie del IV secolo a.C. A questo punto se sarete stanchi di camminare, non c’è rimedio migliore che rilassarsi al mare.

Godersi i 12 km di costa dove corre la pineta e le spiagge sabbiose che si alternano con spazi liberi e con stabilimenti balneari.

DOVE DORMIRE:

  • Paestum Camper Park: di fronte alla zona Archeologica Via Porta Giustizia Capaccio Paestum, G.P.S.: N.40°25'06.3" E.15°00'26.8"
  • Area camper Gli Eucalipti: aperta da aprile a settembre, dista a 3,5 km dai Templi offre tutti i servizi per la sosta; per maggiori informazioni web www.eucalipti.it
  • Il parcheggio diurno, davanti ai Templi, è consentito ed è a pagamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *